<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>rAn network &#187; 2008</title>
	<atom:link href="http://www.ran-network.eu/portfolio/2008/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ran-network.eu</link>
	<description>Dance Company</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 Apr 2022 11:57:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ashore</title>
		<link>https://www.ran-network.eu/ashore-2/</link>
		<comments>https://www.ran-network.eu/ashore-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 21:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ran-network.eu/?p=601</guid>
		<description><![CDATA[Coreografia: Sara Nesti Danza: Ivana Caffaratti, Fabrizio Casagrande Musiche: D. Darling, L. Brower Due personalità rigide e monocromatiche coabitano uno spazio, ignorandosi ed eludendosi, perse in un mondo che si conclude sulla superfice dei loro corpi stessi. Non si evitano. Semplcemente non riescono a vedersi. Finchè il terreno sotto i loro piedi non inizia ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coreografia: Sara Nesti<br />
Danza: Ivana Caffaratti, Fabrizio Casagrande<br />
Musiche: D. Darling, L. Brower</p>
<p>Due personalità rigide e monocromatiche coabitano uno spazio, ignorandosi ed eludendosi, perse in un mondo che si conclude sulla superfice dei loro corpi stessi.<br />
Non si evitano. Semplcemente non riescono a vedersi. Finchè il terreno sotto i loro piedi non inizia ad aprirsi, a farsi meno stabile, costringendoli ad uscire dal guscio che racchiude il loro vero essere. Si scoprono fragili, vulnerabili e bisognosi di sostegno reciproco. Quello che poteva essere l’inizio di una tragedia personale diviene invece un gioco, in cui cadere e sostenersi rivela il piacere di lasciarsi accogliere dalle braccia dell’altro…in un gioco infantile e leggero del “Perdersi per trovarsi”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ran-network.eu/ashore-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
